Anche se il detto "Squadra che vince non si cambia" è stato rispettato, quanto al sequel di Sherlock Holmes, sia per la regia, che rimane saldamente affidata allo spericolato Guy Ritchie, che per i protagonisti del franchise Robert Downey Jr. e Jude Law che saranno ancora
perfetti gentiluomini vittoriani nel panni del mitico, arguto, brillantissimo investigatore nato dalla penna di Conan Doyle e del suo fido assistente
Watson, gli sceneggiatori del capitolo 1 sono stati mandati a spasso in favore di due tra le più quotate penne di Hollywood,
ovvero il team Michele e Kieran Mulroney.
La coppia, entusiasta del progetto, cui confessa di lavorare da prima che Sherlock Holmes uscisse nelle sale e sbancasse i botteghini di mezzo mondo, intervistata sul
prossimo film in uscita (il
bizzarro Paper Man di cui abbiamo appena visto il primo trailer) si è lasciata sfuggire qualche parola sull'atteso sequel anche se, a dirla tutta, per cavarne una
notizia bisognerebbe votarsi all'interpretazione dei sottintesi, del tono della voce, o delle espressioni del viso...
In ogni modo, i due, dopo aver incensato cast tecnico e interpreti principali, hanno confessato la propria passione per l'originale letterario dell'opera e hanno
lasciato intendere che la scelta di Moriarty come nemesi del fascinoso Holmes sia cosa certa. Ed è già qualcosa. La loro partecipazione ai limiti del tifo da stadio
per una
scrittura di Brad Pitt per il ruolo del perfido, misterioso, sfuggente professore con mire di potere e ambizioni di gloria fa il resto, testimoniando che, con ogni probabilità,
la partecipazione del biondo Pitt al sequel sia più che una voce di corridoio...


